Partite Iva, in arrivo il congedo parentale con il Decreto Sostegno

Tra le possibili riforme contenute nel Decreto Sostegno spunta anche l’ipotesi del congedo parentale per i titolari di Partite Iva.

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In questi giorni, il governo sta lavorando intensamente per chiudere entro la metà del mese il Decreto Sostegno. Tra le ultime possibilità ci sarebbe anche la proposta di congedo parentale per i titolari di Partite Iva e gli autonomi.

La misura dovrebbe semplificare le dinamiche tra i lavoratori e le loro famiglie. Al momento, dunque, ci sono due misure sicure sul tavolo. La prima concerne i congedi parentali Covid per lavoratori che hanno figli a casa a causa della chiusura della scuola in ottemperanza delle nuove misure restrittive.

La seconda riguarda la possibilità per i lavoratori, in quanto genitori di studenti fino a 16 anni in didattica a distanza (DAD), di condurre la propria attività lavorativa da remoto, se la professione lo consente.

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Partite Iva, allo studio la formula per aiutare questi lavoratori

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Una cosa è certa: con il Decreto Sostegno arriveranno diversi aiuti per le famiglie con figli in età scolastica. Al momento si sta riflettendo sulla possibilità di garantire i congedi parentali anche per tutti i lavoratori autonomi.

La misura dovrebbe permettere di usufruire di congedi retributivi al 50%. Il provvedimento avrà validità retroattiva dall’inizio del 2021: sarà riconosciuto quindi anche per periodi precedenti all’entrata in vigore del Decreto. L’ipotesi è che per le Partite Iva e i lavoratori autonomi l’uso del congedo parentale prenderà la forma del credito di imposta.

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Resta da chiarire se i congedi parentali potranno essere richiesti anche dai genitori in smart working. Inoltre, un altro nodo da sciogliere è l’età massima dei figli che dovrebbe oscillare tra i 14 e i 16 anni.