Decreto Sostegno, la bozza: tutto su cartelle, ristori e licenziamenti

Decreto Sostegno, ecco la bozza del primissimo intervento di Mario Draghi. Arrivano importanti novità su ristori, blocco licenziamenti e cartelle esattoriali. 

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C’è grande attesa in Italia per il nuovo DI Sostegno, ovvero il primo decreto effettivo del governo Draghi in tempi di Covid-19. I provvedimenti saranno diversi e riguarderanno tutti strettamente gli italiani che cercano rassicurazioni su molteplici aspetti, dalla conservazione del posto di lavoro fino a un contributo economico per chi non sta lavorando.

Decreto sostegno, ecco tutte le misure in bozza 

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A tal proposito, secondo quanto filtra dalla bozza del decreto, arrivano già ampie e importanti rassicurazioni. Il nuovo intervento, infatti, confermerebbe la cassa integrazione Covid, il blocco dei licenziamenti e fornirebbe una serie di ristori che andrebbero incontro a tutte le persone fortemente condizionate in questo periodo di pandemia. Sia per chi quasi non ha mai più rimesso piede sul posto di lavoro, ma anche per chi l’ha fatto e registra comunque un gravissima perdita del bilancio eliminando tutti i codice Ateco che hanno creato problemi burocratici.

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E’ previsto inoltre anche un intervento per chi ha problemi col fisco. Secondo quanto emerge, infatti, scatta lo stralco per le cartelle esattoriali che rientrano entro i 5.000 euro e che vanno dal 2000 al 2015, con proroga fino al prossimo 30 aprile per quanto riguarda le nuove cartelle esattoriali e i pagamenti di ‘rottamazione ter’ e ‘saldo e stralcio’ dei precedenti decreti.

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Per quanto riguarda invece l’occupazione, è atteso un nuovo blocco dei licenziamenti che andrà avanti fino al prossimo 30 giugno con tanto di casse integrazioni covid. Queste, in questo caso, verranno finanziate direttamente per l’intero anno e non più settimanalmente. Sono inoltre pronti ristori per imprese o professionisti che registrano un calo almeno del 33% rispetto al fatturato del 2019. Fondi da 600 milioni infine anche per aziende e lavoratori in montagna pure pesantemente colpiti.