Cassa integrazione, l’Inps pubblica le statistiche aggiornate al 28 Febbraio 2021

I dati Inps aggiornati al 28 febbraio 2021 la cassa integrazione è stata erogata a 3,7 milioni di lavoratori, pari al 99,4% dei richiedenti.

crisi
(pixabay)

La cassa integrazione è un erogazione statale per il lavoratore in sostituzione del salario. Fino al 2020 era prerogativa quasi esclusiva dei lavoratori la cui azienda era stata chiusa o fallita. Con la comparsa del virus la fetta di popolazione italiana che percepisce la cassa integrazione si è notevolmente ampliata.

L’Inps, come istituto previdenziale italiano, ha il compito di distribuire l’ammontare della cassa e di autorizzarne il versamento. Come è intuibile nel 2020 il lavoro dell’ente si è notevolmente intensificato e l’istituto ha utilizzato nuove tecnologie e parecchio personale a disposizione per trattare le milioni di richieste di cassa integrazione pervenute.

Le statistiche Inps dichiarano che le domande di cassa integrazione per il 2020 sono state oltre 30 milioni.

Leggi anche: OMS, aumentano i contagi da Covid-19 nel mondo

Le statistiche Inps sulla cassa integrazione

salario
(pixabay)

Per migliorare la trasparenza ed incrementare il rapporto diretto con l’utente, l’Inps pubblica periodicamente le statistiche circa lo stato di lavorazione delle domande di cassa integrazione.

Al 28 febbraio i dati rilevano che il 98,5% delle domande da inizio emergenza sono state autorizzate e di queste i pagamenti sono al 99,4%.

Per quanto riguarda le aziende, a fronte delle 3.0822.007 domande pervenute ne sono state autorizzate 3.447.721 e respinte 320.516.

Sono 3,5 milioni i lavoratori che secondo Inps avrebbero ricevuto un anticipo di salario dalle aziende, le quali poi lo hanno recuperato attraverso detrazioni sui contributi.

Leggi anche: Lotteria degli scontrini, possibile segnalare l’esercente nell’area riservata

Per ciò che concerne i pagamenti diretti ai lavoratori l’Inps si affida ad una stima di 3,7 milioni di lavoratori che hanno percepito la cassa a fronte di 6.595 che devono ancora ricevere un primo pagamento, classificati dall’ente come “alta criticità”.

L’Inps promette di sanare le situazioni critiche al più presto.