Inps, alcuni casi in cui si revocano gli assegni delle pensioni

Quanti ricevono l’assegno sociale Inps hanno l’obbligo di rispettare alcuni vincoli se vogliono continuare a vederlo corrispondere.

Inps
Pixabay

L’assegno sociale Inps ha una natura assistenziale e per questo motivo è regolato da norme diverse rispetto a quelle in vigore sulle pensioni dirette. Quindi, è fondamentale conoscere gli obblighi che il pensionato deve rispettare.

Carattere assistenziale significa che si attribuisce solo a quanti si trovino in condizioni economiche critiche. Per ricevere tale assegno, infatti, non si tiene in conto il requisito contributivo, ma soltanto quello reddituale.

Questo contributo ha una durata temporanea ed è soggetto a controlli annuali di tipo economico e residenziale. Il provvedimento, inoltre, non gode del diritto di reversibilità ai familiari in caso di morte e non è esportabile all’estero.

L’Inps, infatti, revoca all’istante gli assegni delle pensioni sociali nei casi in cui si effettuino dei soggiorni all’estero prolungati.

Leggi anche: Inps, nuova procedura per Assegno Nucleo Familiare: chi ne ha diritto

Inps, a chi spetta l’assegno sociale

Inps
Pixabay

Per poter beneficiare dell’assegno sociale sarà necessario possedere alcuni requisiti specifici. Per prima cosa, si deve essere cittadini italiani. I cittadini stranieri extracomunitari per poterne usufruire dovranno essere regolarmente iscritti all’anagrafe del Comune di residenza. Inoltre, i cittadini extracomunitari devono possedere un regolare permesso di soggiorno CE per soggiorni di lungo periodo.

Il contribuente può richiedere l’assegno sociale solo se soddisfa il requisito di residenza. Quest’ultima deve essere stabile da almeno 10 anni. In caso di soggiorni prolungati all’estero, l’Inps toglie gli assegni delle pensioni sociali.

Leggi anche: In pensione senza i contributi INPS? Ora è possibile

Se il titolare della pensione sociale soggiorna all’estero per un periodo superiore a 30 giorni, va incontro alla sospensione del beneficio. Se per esempio l’assegnatario soggiorna all’estero dal 1° marzo al 1° aprile, la sospensione entrerà in vigore dalla data del 1° marzo – si potrebbe incorrere anche nel recupero delle somme ricevute impropriamente.