Riforma delle pensioni, a rischio le tutele per alcune categorie

Le proposte sulla riforma delle pensioni preoccupano molti lavoratori prossimi al ritiro dal lavoro. Nel 2021 ci sarà la corsa al pensionamento.

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Un disegno di Legge sulla riforma delle pensioni è stato presentato dalla Lega alla Camera dei Deputati. Le proposte di Legge modificano le attuali norme in vigore mettendo a rischio alcune categorie di impiegati pronti all’addio al mondo del lavoro.

Per tutto il 2021 si potrà andare ancora in pensione a 63 anni con 30/36 anni di contributi alle spalle se si fa parte delle seguenti categorie di lavoratori: disoccupati che non percepiscono più la NASPI da almeno 3 mesi; lavoratori con disabilità superiore al 74%; chi ha tutela di legge con la 104; chi fa lavori cosiddetti usuranti.

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Pensioni, il nuovo Disegno di Legge: in cosa consiste e chi coinvolge

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Oltre alle categorie suddette, è messa a rischio anche l’Opzione Donna che permetteva di andare in pensione all’età di 58 o 59 anni con 35 anni di contributi.

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Le nuove misure sono ancora al vaglio, ma le novità più importanti dovrebbero essere 2.  Primo: la Quota 100 diventa Quota 102, si va in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi. Secondo: la Quota 41, nata per agevolare chi ha iniziato a lavorare prima della maggiore età è ora accessibile a chiunque. Inoltre l’Opzione Donna potrebbe essere convertita con fondi in esubero.

Se varato, il disegno di legge dovrebbe essere attivo dal 2022. Le richieste di pensionamento per il 2021 subiranno un’incredibile impennata.