L’Inps, attraverso una nuova circolare, ha reso note tutte le ultime novità per il 2021 in materia di cassa integrazione.

Cassa integrazione
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L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, con una circolare, ha diffuso alcuni importanti chiarimenti per il 2021 per quanto concerne la cassa integrazione ordinaria (Cigo), in deroga (Cigd), l’assegno ordinario (Aso) e la cassa integrazione salariale operai agricoli (Cisoa). A riportarlo è stato il portale La Legge per Tutti.

Per quanto concerne la cassa integrazione Covid, per prima cosa è stato sottolineato che la fruizione sarà diversa a seconda dell’integrazione salariale di cui si ha diritto. Infatti, anche se tutti gli ammortizzatori sociali istituiti con la Legge di Bilancio 2021 per sostenere i cittadini italiani durante l’emergenza sanitaria da Coronavirus hanno una durata massima di 12 settimane (90 giorni per la Cisoa), si può fruire della Cigo fino al 31 marzo 2021.  Gli altri ammortizzatori, invece, potranno essere utilizzati fino al 30 giugno 2021.

Secondo quanto riportato, quindi, le 12 settimane rappresentano la durata massima che può essere fruita con causale emergenziale Covid-19. Conseguentemente, ulteriori periodi di integrazione salariale autorizzati per il mese di gennaio 2021 “devono essere scomputati dalle 12 settimane complessivamente spettanti”.

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Cassa integrazione, come presentare la domanda per il 2021

Cassa integrazione
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I datori di lavoro dovranno inviare la richiesta per l’integrazione monetaria di tipo ordinario, in deroga o per l’assegno ordinario con la nuova causale, denominata “COVID 19 L. 178/20”. In questo modo si potrà usufruire dell’ulteriore periodo di 12 settimane.

Per quanto riguarda le domande per l’attribuzione del diritto alla Cisoa, si dovrà trasmettere la domanda usando la nuova causale “CISOA L. 178/20”.

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L’Inps ha ricordato, inoltre, che la richiesta potrà essere inviata, in fase di prima applicazione, entro il 28 febbraio 2021, ma la data dovrebbe essere posticipata al 31 marzo con il decreto Milleproroghe.