Decreto Ristori 5, bonus di 1.000 euro senza Partita Iva

Secondo le ultime indiscrezioni, il governo Draghi starebbe allargando la platea dei beneficiari dei bonus contenuti nel Decreto Ristori 5.

Decreto Ristori 5
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Il nuovo esecutivo sta lavorando al Decreto Ristori 5. In particolare, secondo alcune fonti, starebbe pensando di allargare il pubblico di destinatari del bonus di mille euro. La novità sarebbe quella di erogare il beneficio anche ai non titolari di Partite Iva. Lo scopo è di continuare a sostenere i cittadini duramente colpiti dall’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Le restrizioni e le limitazioni per contenere la diffusione del virus, infatti, continuano a gravare sugli italiani. Per questo motivo il governo non può esimersi dal sostenere le famiglie in difficoltà.

Il Decreto Ristori può usufruire dello scostamento di bilancio di ben 32 miliardi di euro già approvato dal Parlamento del governo dimissionario guidato da Giuseppe Conte.

Rispetto a quanto disposto dal precedente esecutivo, ci sono alcune novità. I contributi a fondo perduto, ad esempio, saranno erogati anche per chi è senza codice Ateco e in aggiunta beneficeranno del bonus di 1000 euro i titolari di partite Iva, i lavoratori stagionali, autonomi e intermittenti. In questo modo la platea dei beneficiari si estenderà anche a coloro che l’anno scorso non hanno ricevuto nessun tipo di indennizzo.

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Decreto Ristori 5, a chi spetta il bonus di 1.000 euro senza partita Iva

Decreto Ristori 5
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Per poter usufruire del bonus di 1000 euro i cittadini devono essere titolari di una partita Iva da almeno 3 anni e avere un reddito annuo inferiore ai 50mila euro. Inoltre, il versamento dei contributi deve risultare regolare e sarà necessario documentare una perdita del fatturato di almeno il 33% nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus.

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Il beneficio dovrebbe spettare anche agli autonomi senza partita Iva e non iscritti alle forme previdenziali obbligatorie, ma alla Gestione Separata. Tali contribuenti dovranno avere almeno un contributo mensile ed essere titolari di contratti autonomi occasionali.