L’Agenzia delle Entrate ha diffuso nuovi chiarimenti sul bonus Covid per gli autonomi e sulla compatibilità con i contributi a fondo perduto.

Bonus Covid
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Attraverso la risposta n. 11 all’Interpello 104 pubblicata l’11 febbraio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha reso noti alcuni chiarimenti per quanto concerne la fruizione del bonus Covid autonomi, disposto dallo Stato.

In particolare, al centro della discussione c’erano i dubbi sulla sua compatibilità con i contributi a fondo perduto introdotti dal Decreto Ristori. Secondo quanto pubblicato, non c’è nessuna causa ostativa alla fruizione di entrambi. Questi ultimi, infatti, restano due aiuti economici statali cumulabili tra loro.

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Bonus Covid, interpello e risposta dell’Agenzia delle Entrate

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Nell’Interpello, il richiedente, nelle vesti di lavoratore autonomo, ha dichiarato di aver avuto un fatturato di 600 euro nel mese di aprile 2020, con un calo delle entrate di oltre il 90% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Per tale ragione, il contribuente ha ottenuto il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Cura Italia in favore dei liberi professionisti titolari di partita Iva. Il lavoratore si è così visto accreditare il bonus di 600 euro dell’Inps.

Considerando la previsione normativa che vieta il cumulo delle due agevolazioni, ha rinunciato al contributo a fondo perduto introdotto dall’articolo 25 del Decreto Rilancio. Come riporta, infatti, il testo ufficiale al comma 2 dell’articolo 25, il contributo a fondo perduto di cui al comma 1 non spetta, in ogni caso, ai soggetti “che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27 e 38 del decreto legge 17 marzo 2020 n. 18 (cd. Cura Italia, ndr)”.

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L’Agenzia delle Entrate ha precisato che il contributo a fondo perduto del Decreto Ristori è considerato come “un ulteriore beneficio di natura monetaria”, stanziato a causa del perdurare dell’emergenza da Covid 19.

Infine, l’Agenzia ha aggiunto che lo stesso Decreto Ristori non prevede nessun tipo di divieto di cumulo.