Secondo gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, il Decreto Ristori e il Bonus 600 euro per i titolari di Partite Iva sono cumulabili.

Decreto Ristori Bonus
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I titolari di Partite Iva che hanno già ricevuto la somma prevista dal Decreto Cura Italia di marzo 2020 possono presentare la domanda per il nuovo beneficio a fondo perduto. Quest’ultimo è stato previsto per sostenere i soggetti colpiti dalla crisi economica causata dall’emergenza Coronavirus.

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Decreto Ristori e Bonus per i titolari di Partite Iva, il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate

Decreto Ristori e bonus
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A fornire tutti i chiarimenti del caso è stata la stessa Agenzia delle Entrate che ha risposto a un’istanza presentata da un lavoratore.

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Quando inizieranno a essere corrisposti i contributi a fondo perduto

Il Decreto Ristori 5, così come tutti i bonus e i contributi sanciti al suo interno, sono in attesa di essere approvati dal governo Draghi.

La crisi di governo non ha permesso che fosse approvato il Decreto Ristori 5 e, con esso, tutti i provvedimenti ivi contenuti. Ne sono un esempio i contributi a fondo perduto e i bonus da 1000 euro destinati ai titolari di partite Iva, ai lavoratori autonomi e intermittenti.

Altre misure disposte nel Decreto sopracitato sono la proroga della cassa integrazione Covid e il relativo blocco dei licenziamenti, il reddito di emergenza, la proroga della Naspi e infine la rottamazione delle cartelle esattoriali.

La crisi di governo, quindi, ha lasciato in pausa le famiglie italiane, duramente provate dall’emergenza sanitaria da Coronavirus e dalle norme restrittive varate per il suo contenimento. Probabilmente, il Decreto sarà rielaborato in parte dal presidente incaricato.

La crisi di governo non ha permesso che fosse approvato il Decreto Ristori 5 e, con esso, tutti i provvedimenti ivi contenuti.

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