La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto una serie di benefici, come i bonus casa, che permettono di risparmiare sulle tasse, in alcuni casi fino ad azzerarle.

Bonus casa
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La Legge di Bilancio ha prorogato fino al 30 giugno 2022 il Superbonus 110%. Grazie a quest’ultimo è possibile eseguire lavori per rendere la casa più funzionale, accogliente e anche più attraente in caso di vendita.

Poi, grazie allo sconto in fattura e alla cessione del credito, introdotti con il Decreto Rilancio, si può usufruire dei vantaggi fiscali senza dover anticipare soldi.

Per mezzo dello sconto in fattura, invece di pagare l’impresa che svolge i lavori, si cede il credito fiscale in cambio di uno sconto sul prezzo concordato.

La cessione del credito, invece, prevede il pagamento dei lavori con i propri risparmi o attraverso un finanziamento. Banche e società finanziarie, infatti, offrono prodotti per la cessione. Nel caso particolare del Superbonus 110%, il credito è portato a prezzi che oscillano dal 100% al 105% delle somme spese.

Quanti, però, sono in possesso dei soldi e possono anticiparli hanno la possibilità di avere tutto il 110% in cinque anni. L’unica condizione è quella di non rischiare di risultare incapiente – ovvero non dichiarare abbastanza tasse da scontare.

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Bonus Casa, gli sconti sulle tasse

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In sostanza, si può decidere di corrispondere l’intera cifra subito, avendo in cambio una detrazione fiscale nei prossimi cinque anni pari al 110% di quanto speso. Se la somma in esame è molto alta, però, bisogna avere la certezza di avere per un quinquennio redditi imponibili Irpef adeguati, al netto delle altre detrazioni e deduzioni.

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Se così non fosse, si può scegliere di optare per uno sconto in fattura dai vari fornitori. La controparte può essere anche soltanto una qualora l’impresa scelta subappalti i lavori.