Si è risolta felicemente per un ex imprenditore una richiesta di contributi non versati

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Un cinquantenne del comune di Sarsina ha ricevuto da Equitalia due dozzine di cartelle esattoriali, per un totale di 84.000 euro. Artigiano ed ex titolare di una ditta di impianti elettrici, all’Inps non risultava che nel 2006 l’uomo aveva cessato la propria attività. La sua ditta esercitava la sua attività nel cesenate e nel riminese ma da molti anni aveva chiuso la sua attività imprenditoriale per diventare un lavoratore dipendente.

Grazie al lavoro congiunto del suo ragioniere e dell’Inps l’errore è stato felicemente risolto. Andrea Giordani, ragioniere riminese, ed esperto di norme fiscali e tributarie ha così commentato l’accaduto: “Bisogna sottolineare anche l’atteggiamento collaborativo dell’Inps” che ha permesso di risolvere la questione.

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Quindici anni di cartelle, per 84.000 euro, inviate da Equitalia in relazione a contributi ipoteticamente non versati dall’uomo del sarsinate, sono state così cancellate.

L’ex imprenditore è riuscito, grazie al suo ragioniere e tributarista, a evitare che la questione si dilungasse troppo e che finisse nelle aule di un tribunale.

L’Inps ha annullato tutte le cartelle, e ha accolto la richiesta del ragioniere Giordani, di cancellazione retroattiva della ditta, fissando il momento dal quale ha effetto il provvedimento con data 31 dicembre 2006.

Equitalia, migliaia di debiti annullati

La Corte di Cassazione ha annullato migliaia di debiti pregressi. A causa della crisi economica scaturita in seguito alla pandemia da Covid-19 è stato necessario prendere delle misure a sostegno di famiglie e imprese in difficoltà.

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Questa decisione è stata presa, contro il parere di Giuseppe Conte, per non peggiorare la situazione di finanziaria di tanti italiani.