Ogni anno aumenta il numero di persone che giocano ai gratta e vinci, ma a vincere sempre resta lo Stato.

Gratta e vinci
Pixabay

Sono molte le tipologie di giochi che ogni anno attirano l’attenzione di un numero di giocatori crescente. Tra slot, scommesse sportive e giochi online sempre più cittadini sperano di riuscire a vincere cifre da capogiro grazie a un banale gioco. Le somme milionarie, messe in evidenza dai vari giochi, stuzzicano la voglia di tentare la fortuna.

I gratta e vinci sono un’esemplificazione di questo discorso. Con il passare del tempo le loro grafiche sono diventate molto intriganti e la varietà dei prezzi permettono a tutti di acquistarli.

Si parte dai biglietti da 2 euro, fino ad arrivare a quelli da 20 euro, dando a tutti la possibilità di scegliere il gioco all’altezza delle proprie tasche. Gli italiani amano a tal punto i gratta e vinci che nel nostro Paese sono prodotti 1/5 dei biglietti di tutto il mondo.

Un dettaglio davvero impressionante questo che mette in luce da una parte quanto il gioco sia diffuso in Italia, dall’altra la mole di introiti che da qui arrivano allo Stato.

Leggi anche: Benevento, vince una rendita ventennale grazie a un gratta e vinci

Gratta e Vinci, gli incassi dello Stato

Gratta e vinci
Pixabay

Nel 2019 in Italia sono stati giocati 110,54 miliardi di euro. Di questi ben 11,4 miliardi sono arrivati nelle casse dello Stato. Inoltre, si sottolinea che circa 9 miliardi di euro, ovvero il 12,4% dell’importo totale dei soldi spesi in giochi, provengono dalle lotterie.

Leggi anche: Gratta e vinci, premio di 10 mila euro in una tabaccheria di Jesi

Questi numeri evidenziano come il settore dei giochi sia un’entrata significativa per le casse statali. Nel 2020, invece, l’incasso è stato di gran lunga inferiore. Successivamente alla crisi causata dall’emergenza sanitaria da Coronavirus, infatti, lo Stato ha perso più di 4 miliardi di euro.