Negli ultimi tempi, l’Inps ha pubblicato diverse volte dei messaggi per allertare i cittadini su possibili truffe connesse ai bonus.

Bonus truffe
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Molte volte l’Inps ha diffuso avvisi per smascherare alcuni tentavi di truffa legati ai bonus. Sono stati diversi, infatti, i messaggi diffusi su internet o sulle app di messaggistica riguardo benefici che sono in realtà falsi.

Tra questi ci sono quelli indirizzati a chi soffre di problemi di diabete o tiroide o quelli che garantiscono 1.000 euro per coprire le spese funerarie per chi ha perso un parente a causa del Coronavirus.

A dicembre 2020, ad esempio, si era diffusa la notizia su un Bonus Natale “Io resto a casa”. Il messaggio è arrivato a vari utenti su WhatsApp con l’invito a cliccare su un link per ricevere 120 euro. Quello promesso era un incentivo riconosciuto dallo Stato per tutti coloro che sarebbero rimasti a casa durante le festività natalizie, rispettando le misure anti Covid-19.

In realtà si trattava di una truffa visto che l’esecutivo non aveva previsto nessun provvedimento di questo genere. Cliccando sul link, gli utenti venivano reindirizzati a un sito fake. Qui gli era richiesto di inserire dati personali, dati finanziari o codici di accesso che poi venivano rubati. Questo processo è un chiaro esempio di phishing, ovvero un furto di dati sensibili.

L’Istituto nazionale della previdenza sociale aveva smentito il famoso bonus Natale già a novembre scorso. In seguito, lo ha ribadito anche in una comunicazione del 15 dicembre.

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Bonus, cosa c’è da sapere per evitare le truffe

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Un’altra notizia falsa riguarda un bonus dal valore di 1.000 euro per le spese funerarie, destinato alle famiglie che hanno perso un parente a causa del Coronavirus.

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L’importo sarebbe stato corrisposto direttamente dall’Inps che, anche in questa circostanza, si è trovata a dover precisare che in realtà si trattava di una fake news.