Bonus cashback, i benzinai stanno protestando a causa di una pratica per i rimborsi che li sta danneggiando economicamente. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. 

Bonus Cashback
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Il Bonus Cashback sta portando all’esasperazione molti benzinai su tutto il territorio nazionale.

Nelle ultime settimane infatti, le aree stradali si sono riempite di clienti che si fermano per effettuare prelievi dal valore di pochi centesimi, al solo scopo di aumentare il numero di transazioni elettroniche e raggiungere così il requisito minimo richiesto per poter accedere ai rimborsi.

Il giornale “Il Giorno” ha intervistato il titolare di un’area di servizio vicino Codigo di nome Stefano Cortesi. L’uomo ha raccontato come la pandemia e le conseguenti misure restrittive imposte dal governo, abbiano per la prima volta messo in difficoltà la sua attività.

Ma non solo, perché oltre a tutte le criticità di questo difficile momento storico, Cortesi si è ritrovato a fare i conti anche con le conseguenze del bonus cashback, che ha portato i consumatori di tutta Italia a una vera e propria corsa all’acquisto tramite pagamento digitale. 

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Bonus Cashback, perché tutte queste transazioni minime danneggiano i benzinai

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Il problema però è che spesso, come ha puntualizzato l’uomo, “la gente non ha innanzitutto capito che il sistema funziona solo se le transazioni sono effettuate in giorni diversi. Ma dato che servono più transazioni per arrivare al risultato e non conta l’importo, i clienti vengono da me all’alba o alla sera tardi e fanno pochi centesimi di euro di benzina alla volta”. Una situazione che sta esasperando i benzinai, che si vedono così presi in giro, con le persone che si fermano alla stazione di servizio per rifornirsi con pagamenti minimi, da 0,50 a 0,70 centesimi. 

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Quello che forse i clienti non sanno è che “ogni volta che un cliente fa queste transazioni pago spese, cioè la commissione bancaria e la carta della ricevuta. E non è poco da che un rotolino costa 12 euro” si sfoga amareggiato. “Dovrò aspettare queste persone e chiedergli di smetterla perché così non posso andare avanti, lo fanno ripetutamente. Mi appello al loro buon senso chiedendogli di aiutarmi”.