Pensione di cittadinanza, anche le casalinghe possono rientrare nel sussidio. Ecco i requisiti necessari e come fare richiesta. 

pensione di cittadinanza
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Anche le casalinghe, qualora ci siano alcuni requisiti necessari, potrebbero avere accesso alla pensione di cittadinanza. Si ricorda che la misura governativa, erogata direttamente dall’Inps, prevede un supporto mensile per tutte le persone con età pari o superiore ai 67 anni a meno che il soggetto non sia in condizioni di grave disabilità o non autosufficienza. In quel caso l’età può essere anche inferiore.

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Pensione di cittadinanza anche per le casalinghe: i requisiti 

Cartelle esattoriali
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Se nel caso del reddito di cittadinanza è necessario rinnovare la domanda dopo 18 mesi, per quanto riguarda invece la pensione non vi è alcuna sospensione: il rinnovo, piuttosto, è automatico. La somma assicurata dipende a quel punto dal reddito Isee maturato dal nucleo familiare. Ma ciò che non tutti sanno, come dicevano, è che anche molte donne che sono solitamente a casa potrebbero aderire al sussidio.

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Oltre ovviamente al discorso anagrafico citato, bisogna che le richiedenti abbiano un reddito inferiore ai 9.360 euro all’anno con valori immobiliari non oltre i 30.000 euro e mobiliari pari massimo a 6.000 euro. Inoltre – come prevede la legge – all’interno del nucleo famigliare non deve esserci nessun componente con un’auto di cilindrata superiore ai 1.600 cc con immatricolazione effettuata nel semestre precedente. Se vi sono tutte queste caratteristiche, allora il soggetto potrà recarsi presso un Caf per fare richiesta.