Sono molte le spese per i disabili che danno il diritto di beneficiare del rimborso Irpef al momento della dichiarazione dei redditi. Quanti decidono di usufruire delle detrazioni dovranno attenersi a delle regole.

Le detrazioni Irpef corrispondono a una riduzione dell’imposta sui redditi delle persone fisiche relativa al singolo contribuente. Anche per l’anno 2021 l’ammontare delle detrazioni si attesta intorno al 19% della spesa. In taluni casi si mette in pratica ad esclusione della franchigia.

Per quanto concerne le spese che è possibile detrarre in caso di disabilità, vi rientrano quelle per l’acquisto di mezzi di ausilio e quelle sanitarie. I codici di esenzione da apporre e il rigo nel quale inserire le spese sono i seguenti: rigo E3 con codice 3 e rigo E4 con codice 4.

È poi possibile far rientrare nella detrazione anche i premi assicurativi che si stipulano a tutela della persona con disabilità. In questi casi, si deve procedere con la compilazione dei dati per le righe E8-E10 con il rispettivo codice 3.

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Rimborso Irpef, quali sono le spese per i disabili che possono essere detratte

Rimborso Irpef
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Come sarà noto a molti, per le spese sanitarie è in vigore l’obbligo di sottrarre dall’ammontare della spesa la cosiddetta franchigia. Questa somma minima è pari a 129,11 euro.

In queste circostanze, si può portare in detrazione tutte quelle spese che interessano specifiche prestazioni. Si sta parlando di quelle di tipo chirurgico, delle analisi mediche e strumentali, delle prestazioni di tipo specialistico e del trasporto in ambulanza.

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La suddetta agevolazione può essere fruita non solo in modo diretto dalla persona disabile. La normativa, infatti, prevede che anche il familiare, presso il quale la persona disabile è a carico, ha la possibilità di usufruire delle detrazioni illustrate.