La cessione del credito è una delle opzioni alternative alla detrazione fiscale per fruire del bonus casa. Per richiederlo servono alcuni documenti specifici.

Quanti hanno intenzione di iniziare dei lavori di ristrutturazione e sfruttare i vari bonus casa hanno diverse possibilità per rientrare dell’intero ammontare o di una parte delle spese. Tra le opzioni disponibili ci sono la classica detrazione fiscale da riportare nella dichiarazione dei redditi, la cessione del credito d’imposta e lo sconto in fattura.

Nello specifico, la cessione del credito sta divenendo sempre più una forma di pagamento alternativa che permette di recuperare una parte della spesa senza dover aspettare i 5 o 10 anni previsti per usufruire della detrazione fiscale. Tale modalità è divenuta ancora più popolare con l’introduzione del superbonus 110%. Questo perché permette a chi ne fa richiesta di effettuare quasi gratuitamente i lavori di miglioramento energetico degli immobili.

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Bonus casa, che cos’è la cessione del credito

Bonus casa
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Come detto sopra, la cessione del credito è, con lo sconto in fattura, una delle possibili alternative alla detrazione fiscale. Grazie a questa opzione si potrà procedere agevolmente con il recupero del denaro per coprire le spese sostenute per effettuare i lavori di ristrutturazione e di miglioramento energetico della propria casa.

Quanti decidono di usufruire del bonus possono cedere il credito d’imposta a un terzo – solitamente a una banca, ma è possibile farlo anche in favore di una finanziaria o di una compagnia di assicurazioni -, che acquisisce il credito a un prezzo leggermente più basso di quello del valore nominale.

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Oltre ai lavori coperti dal superbonus 110%, il credito d’imposta può essere richiesto anche per gli interventi che danno diritto al bonus facciate del 90%, all’ecobonus standard – dal 65% – e al bonus ristrutturazioni del 50%.