Bonus rubinetti
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Il bonus rubinetti, che consentirà agli italiani di ristrutturare il proprio bagno, sta ricevendo moltissime critiche.

Si potranno sostituire vecchie tazze del wc, soffioni della doccia e rubinetti con sistemi innovativi per evitare gli sprechi. Sono queste le principali spese che si sosterranno con il bonus idrico.

Per usufruirne è necessario presentare la propria domanda entro e non oltre il 31 dicembre 2021. Una misura che consentirà agli italiani di risparmiare in bolletta e di alleviare l’impatto dei cittadini su una risorsa preziosa come l’acqua.

Nel comma 62 dell’articolo 1 della legge di bilancio del 2021 si legge infatti: “Alle persone fisiche residenti in Italia è riconosciuto (…) un bonus idrico pari a euro 1.000 per ciascun beneficiario da utilizzare, entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari”.

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Bonus rubinetti: le critiche per gli interventi mancanti

Bonus rubinetti
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Il fondo di 20 milioni di euro gestito dal Ministero dell’Ambiente, però, sta scatenando diverse polemiche. Tra le principali critiche vi è quella di non aver posto l’attenzione sui necessari interventi alla rete delle condotte.

D’altro canto attraverso il Recovery fund saranno sbloccati 9,4 miliardi di euro per la tutela e la valorizzazione del territorio e della risorsa idrica. Tali fondi potrebbero essere utilizzati per i lavori indispensabili alla rete.

Bonus idrico: le polemiche sui fondi

Il bonus rubinetti prevede una detrazione fino a 5.000 euro per chi installa filtri per la depurazione dell’acqua e sostituisce i sanitari per abbattere gli sprechi nella propria attività commerciale, ad esempio nei bar e nei ristoranti, e fino a 1.000 euro per chi lo fa a casa.

Secondo i detrattori i fondi stanziati non sarebbero sufficienti per diminuire l’impatto ambientale degli italiani.

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