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Bonus smart-working: si registra un’importante novità in arrivo per questo nuovo anno. Riguarda i lavoratori che opereranno da remoto presso la propria abitazione. 

Un nuovo bonus per chi lavora da casa in modalità smart-working: come rivela La Repubblica, è quanto si valuta per questo nuovo 2021. L’intervento – se confermato – comporterebbe incentivi come i pagamenti delle bollette e non solo che potrebbero così sostituire i classici buoni pasto e straordinari. Un intervento che andrebbe anche a favorire diverse aziende che si sgraverebbero di alcuni costi importanti.

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Bonus smart-working: possibile novità per il 2021 

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Ma è un discorso delicato e per il quale non sarà semplicissimo trovare un’intesa totale. Già per i buoni pasto, per esempio, si sono visti gesti non indifferenti in questi mesi di pandemia. A spiegarlo è stato Florindo Oliverio, segretario Fp Cgil: “I buoni pasto – evidenzia il dirigente – valgono circa 160 euro al mese in busta paga. Poi ci sono da considerare anche gli straordinari che anche danno uno sprint non indifferente alla cifra finale. Ecco spiegato, allora, il perché ci sono stati lavoratori che hanno chiesto di poter tornare in ufficio malgrado potessero usufruire ancora di quest’agevolazione. Non si potevano permettere uno stipendio decurtato”.

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L’altra problematica riguarda poi gli straordinari, perché per la pubblica amministrazione è necessaria la presenza per la conferma. Perché se con i privati è comunque possibile fare un forfait in qualche modo, per il lavoro pubblico si potrebbero al massimo calcolare i giorni festivi e le domeniche. Così come l’indennità di turno che per la Pa vale circa 200 euro. Argomentazioni che saranno doverosamente approfondite nelle prossime settimane con i sindacati. Possibile che alla fine, per incrociare gli interessi di tutti, si opti per un rimborso forfettario e aggiuntivo per i lavoratori che operano dalla propria abitazione.