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Bonus Cashback, con la fine della sperimentazione di Dicembre, la misura si rinnova e cambiano alcune regole per i contribuenti.

Con la fine del 2020, è terminato il periodo sperimentale del Bonus Cashback, una misura varata dal governo che prevede un rimborso del 10 per cento sugli acquisti effettuati attraverso il pagamento con un dispositivo elettronico.

Inizia dunque ufficialmente il secondo ciclo di questo provvedimento, e alcune regole per poter accedere e utilizzare questo bonus cambieranno. Innanzitutto il rimborso non sarà più calcolato su base mensile ma semestrale.

L’esecutivo ha previsto per quest’anno un erogazione degli importi spettanti ai contribuenti che hanno presentato domanda, che divide l’anno in due fasi, e una terza prevista per il 2022, nelle quali il cittadino avrà dunque la possibilità di programmare i propri acquisti al fine di ottenere il rimborso. 

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Bonus Cashback, le date per il rimborso stabilite dal governo

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Qui di seguito, i tre semestri stabiliti dall’esecutivo:

  • 1 Gennaio 2021 – 30 Giugno 2021
  • 1 Luglio 2021  31 dicembre 2021
  • 1 gennaio 2022 – 30 Giugno 2022

Il rimborso massimo ottenibile per ogni semestre è pari al 10 per cento della spesa sostenuta per gli acquisti effettuati mediante pagamento elettronico. Sale però il numero di transazioni minime da compiere per poter avere diritto al bonus, che dai dieci richiesti nel mese di Dicembre, passa adesso a cinquanta.

Non risultano invece importi minimi di spesa per poter usufruire del rimborso e sembra inoltre che questo sarà valido anche per il consumo di bevande e alimenti in ristoranti e bar. 

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A patto che naturalmente che il titolare dell’attività dia il suo consenso e aderisco con la sua attività professionale a questa iniziativa.