Pensioni, che cos’è come funziona lo SPID. Vediamo nel dettaglio a cosa serve e quali sono i requisiti per presentare domanda.

A partire dal mese di ottobre del 2020, non è più possibile utilizzare il PIN Inps come credenziale per accedere al portale telematico dell’Istituto di Previdenza. Al suo posto per i contribuenti, si è deciso di inserire lo SPID, il Sistema Pubblico d’Identità Digitale che permette, attraverso una procedura basata su un nome utente e una password, di poter accedere ai servizi offerti dall’Inps.

Si tratta di una credenziale di accesso che può essere utilizzata su qualunque tipo di dispositivo e attraverso cui è possibile prenotarsi per una vasta tipologia di servizi, che si tratti di una visita sanitaria o di completare un’iscrizione scolastica. 

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SPID, un sistema con tre verifiche: dove richiederlo

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Possiede un sistema di verifica su tre livelli che garantisce la riservatezza dei dati sensibili trasmessi alla Pubblica Amministrazione e la possibilità di entrare nel sito o nei servizi scelti in modalità protetta.

Per poter richiedere lo SPID, è necessario che il contribuente presenti i seguenti documenti: un documento d’identità valido, un indirizzo e-mail, un codice fiscale e un numero di cellulare. La domanda può essere inoltrata a un gestore di identità regolarmente registrato presso l’Agenzia per l’Italia Digitale.

Ogni provider scelto, fornire delle procedure diverse per poter conseguire la nuova identità digitale.

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E mentre alcuni di questi permettono all’utente di poter ottenere lo SPID in modo totalmente gratuito, altri invece richiedono il versamento di una piccola somma per la sua attivazione.