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Superbonus, arriva un’importante proroga per i cittadini italiani. La misura relativa agli impianti antisismci ed energetici, infatti, è stata confermata anche per il 2022. 

Superbonus al 110% confermato anche per il 2022: la conferma arriva dalla commissione di Bilancio della Camera che ha approvato l’emendamento ufficiale. La misura, relativa ai lavori sismici e di efficienza energetica relativa come impianti fotovoltaici o la ricarica dei veicoli elettrici, sarà dunque a disposizione sia per il nuovo anno ormai imminente che per quello successivo.

Superbonus: arrivano importanti novità 

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La nuova scadenza è fissata per il 30 giugno 2020, a eccezione delle case popolari lacp dove il prolungamento è valido fino al 31 dicembre 2022. Il provvedimento prevede la detrazione del 110% del totale, dunque anche più di quanto speso per il prodotto, anche per le spese sostenute entro il 2022. Il tutto purché siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo di un appartamento o edificio.

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Relativamente alle case popolari, invece, è confermata la detrazione massima per almeno il 60% dell’intervento totale. E questa sarà valida anche per le spese che verranno sostenute entro il 30 giugno 2023. La norma ha visto un budget nazionale da 7.5 miliardi di euro e l’emendamento approvato spinge in particolare per l’estensione del bonus rispetto ai tempi iniziali.

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Proprio a tal proposito, l’Agenzia delle Entrate ha anche fatto un importante chiarimento nei giorni scorsi. Nella misura – si specifica – rientrano anche le istallazioni di stufe a pellet e scaldabagni. L’ente nazionale, attraverso il proprio sito ufficiale, ha risposto direttamente così a un cittadino: “La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo”.