Superbonus 110: anche stufe a pellet e scaldini rientrano nell’iniziativa dell’Agenzia delle Entrate. A chiarirlo è direttamente la sede pubblica rispondendo a un cittadino. 

Anche stufe a pellet e scaldini rientrano nel famoso superbonus da 110%: ad annunciarlo è direttamente l’Agenzia delle Entrate attraverso alcuni chiarimenti. La misura, una delle diverse agevolazioni previste del Decreto Rilancio, riguarda un’ampia detrazione per tutti i prodotti nel contesto dell’efficienza energetica, degli interventi antisismici, per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici o la ricarica dei veicoli elettrici nei vari edifici.

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Superbonus 110%: il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate

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Foto Pixabay

La proiezione è appunto del 110%, ovvero più dello stesso prezzo pagato per prodotto. Il periodo che va considerato, invece, è dal primo luglio 2020 all’intero 2021. Dunque ci sarà un anno di tempo a disposizione per usufruire di tale vantaggio. E, come detto, tra le possibilità del superbonus rientrano anche le caldaie con la sostituzione dei vecchi pezzi rispetto a nuovi strumenti improntati all’ecologia e una linea verde e regolare.

Pertanto è possibile rientrare in questa iniziativa per cambiare le vecchie caldaie a gasolio per introdurre in casa scaldabagni a pompa di calore o, per quanto riguarda la condizione termica dell’intero ambiente, stufe a pellet. Un incentivo nato ovviamente anche per aggiornare e regolarizzare il più possibile l’intero territorio nostrano.

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L’ente nazionale, attraverso il proprio sito ufficiale, ha risposto esattamente così a un quesito posto da un cittadino sull’argomento: “La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo”.