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Pensioni, sta per arrivare un mini conguaglio per alcune categorie di contribuenti. Lo ha spiegato l’Inps con una circolare diramata il 18 Dicembre. 

L’aumento degli importi degli assegni pensionistici, che in molti avevano ipotizzato potesse essere fatto dal governo in questa manovra, non avverrà. L’esecutivo avrà probabilmente considerata troppo onerosa per le casse dello stato la possibilità di concedere un aumento su importi che però molto spesso, risultano ancora bassissimi.

Senza dimenticare che questi hanno già subito una riduzione a causa di una rivalutazione che non si è affatto rivelata conveniente per i contribuenti. Se la situazione resta invariata dunque, a partire dalla data del 1 Gennaio si ritornerà ad un adeguamento che permetterà rivalutazioni più alte nei confronti di tutti coloro che percepiscono al momento un assegno il cui importo è superiore a quattro volte il minimo stabilito per legge. 

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Pensioni, mini conguaglio in arrivo

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Nel prossimo anno dovrebbe però arrivare per i pensionati una sorta di mini conguaglio sugli importi delle prestazioni. Lo ha annunciato l’Istituto di Previdenza Sociale spiegando con una circolare pubblicata nella giornata di ieri 18 Dicembre, che vi sarà un piccolo adeguamento sugli assegni.

Non si tratta però di una grande cifra, in quanto corrisponderà a circa lo 0,1 per cento di più di quanto sia arrivato nelle tasche dei pensionati. Nella nuova Legge di Bilancio, il governo ha deciso di estendere l’Ape sociale e Opzione Donna, evitando così di affrontare per intero una riforma del sistema previdenziale che si annuncia complessa.

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Non dovrebbe subire variazioni neanche il meccanismo per entrare in pensione anticipatamente, che comunque era già stato riformato con un decreto nel 2019, cambiando anche i requisiti richiesti per l’accesso.