Bonus baby sitter
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Bonus baby sitter, ecco un altro sussidio statale per quest’emergenza. Tuttavia non tutti possono richiederlo: ecco chi può usufruirne. 

Ultima tranche del bonus baby sitter in Italia, ma solo per alcune zone della nostra nazione. Il sussidio, infatti, è valido appena otto regioni che rispondono a Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Campania, Toscana, Abruzzo e provincia autonoma di Bolzano. Cosa hanno in comune tutti questi territori? La fascia in tempo di Covid-19. Tutte queste località, infatti, in attesa del nuovo Dpcm governativo, sono in zona rossa. Il che, appunto, può far scattare l’aiuto statale per tutte le famiglie condizionate.

Bonus baby sitter non per tutti: ecco perché

Bonus babysitter
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Il periodo è retroattivo: si va dal 9 al 3 dicembre. Ma bisognerà attendere ancora un po’ prima di poter vedere la somma in questione sul proprio conto in banca. I dettagli della misura attuata, del resto, sono piuttosto intrecciati e non sempre chiarissimi. Si parte tuttavia da alcuni parametri: i genitori che potranno richiederlo sono solo coloro iscritti alla gestione separata dell’Inps o a una gestione speciale dell’AGO.

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Questi, tuttavia, non devono poi essere iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie. Detto questo, i papà e le mamme non possono rientrare in questo range se hanno la possibilità alternativa di lavorare in modalità smart working. Ma c’è ancora un altro paletto da considerare: questi non possono ottenere altre misure di reddito dovute a un licenziamento o a una sospensione del lavoro come la disoccupazione.

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L’ente dovrà pertanto verificare tutte queste situazioni prima di elargire la cifra dovuta. Ed è per questo che servirà ancora un po’ di tempo. Questo bonus – ricordiamo – prevede questa volta un tetto massimo di 1.000 euro ed è consentivo, ovviamente, lì dove le attività scolastiche siano sospese per l’emergenza in corso. Detto questo, in attesa di capire cosa succederà nel 2021, per il momento sembrerebbe non esserci proroga per tale iniziativa.