Bonus Ristorazione, come funziona e quando scade la domanda. Fino a quando è possibile presentare richiesta. 

I titolari di attività commerciali hanno ancora tempo fino al 15 Dicembre per poter presentare domanda per accedere al Bonus Ristorazione.

Si tratta di una delle prime misure varate dal governo durante la prima emergenza sanitaria scatenata dal coronavirus, con lo scopo di sostenere economicamente le categorie lavorative più in difficoltà. Nel rinnovo dei vari decreti inoltre, la platea dei beneficiari è stata progressivamente allargata.

Il contributo erogato dallo stato agli aventi diritto può variare da un minimo di 1.000 euro fino a un massimo di 10.000 mila euro. Chi aveva già presentato domanda nei mesi scorsi e ottenuto l’idoneità per accedere ai ristori non è invece tenuto a presentare una nuova richiesta. L’importo spettante verrà infatti accreditato in automatico sul conto corrente. Per quanto riguarda i requisiti per poter ottenere il bonus, qualunque tipologia di impresa deve dimostrare che il suo fatturato e i relativi corrispettivi medi nei mesi che vanno da Marzo a Giugno del 2020 risulti inferiore di almeno tre quarti rispetto all’anno precedente.

Va però precisato che questa criterio non è applicabile nel caso in cui l’azienda in questione abbia iniziato la sua attività in una data successiva al 1 Gennaio del 2019. 

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Bonus Mamma confermato anche per il prossimo anno

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Intanto, è arrivata un’importante conferma da parte dell’esecutivo guidato dal premier Conte, sul rinnovo del Bonus Mamma anche per il prossimo anno.

Si tratta di una misura che consente alle donne in gravidanza, a chi sta per prendere un bambino in adozione, di poter ottenere un premio una tantum alla nascita. 

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La somma corrisposta è di 800 euro e viene erogata dall’istituto di Previdenza Sociale.

Con questo provvedimento, il governo cerca di incentivare la natalità nel nostro paese e mettere un freno al preoccupante calo demografico degli ultimi anni. Il bonus è destinato a tutta la popolazione e non infatti previsti in merito vincoli reddituali. Possono accedervi anche le madri stranieri e le donne che hanno subito un’interruzione della gravidanza dopo il settimo mese.