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L’Inps ha pubblicato una circolare per ricordare ad alcuni pensionati che se non rispettano questa scadenza rischiano di perdere soldi. 

Con un circolare pubblicata nella data del 4 Dicembre 2020, L’istituto di Previdenza Sociale ha comunicato che viene concessa una proroga per la presentazione della dichiarazione dei redditi da parte dei pensionati.

Bisogna precisare però che questo messaggio è rivolto ai contribuenti che risultano titolari di pensioni che hanno decorrenza nell’anno 2019 e che dunque scontano un divieto di cumulo parziale tra i redditi da lavoro autonomo. I pensionati coinvolti, sono dunque tenuti a inviare comunicazione all’Inps entro la data del 10 Dicembre, altrimenti rischiano di perdere la cifra dovuta.

Un precedente messaggio dell’Istituto di Previdenza, pubblicata in data 12 Novembre 2020, chiarificava invece quali categorie di pensionati erano tenuti per legge a presentare domanda e quali invece risultavano esclusi. 

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Rischio soldi pensioni, le categorie escluse da presentazione domanda

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Qui di seguito le categorie che non sono incluse negli adempimenti burocratici richiesti dall’Inps. 

  • Soggetti che risultano titolari di assegno di invalidità e di una pensione che una decorrenza compresa entro la data del 31 Dicembre 1994
  • Soggetti che risultano percettori di una pensione di vecchiaia a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria
  • Titolari di pensioni di vecchiaia liquidità con il sistema contributivo dal 1 gennaio 2019
  • Titolari di pensioni di anzianità che risultano a carico dell’AGO e risultano cumulabili con redditi derivanti da lavoro autonomo
  • Titolari di pensioni o anche di un assegno di invalidità che risulti a carico dell’AGO con un’anzianità contributiva che sia pari o superiore ai 40 anni.  

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Nella circolare Inps viene inoltre specificato che esistono anche altre categorie di soggetti che possono rientrare nell’esonero riguarda la presentazione di questa comunicazione all’Istituto. Per approfondire si consiglia dunque di consultare il messaggio Inps n.4231 del 12 Novembre 2020.