L’Inps intensificherà i controlli per la verifica dei requisiti per accedere al Reddito di Cittadinanza dopo aver ricevuto il benestare del Garante della Privacy. 

Il Reddito di Cittadinanza è un sussidio contro la povertà introdotto due anni fa dall’ormai ex governo gialloverde e che fino ad adesso ha coinvolto circa un milione e ottocentomila famiglie che hanno trovato in questo assegno, un valido supporto economico per uscire da una condizione di indigenza.

Oltretutto, a causa della crisi economica causata dall’epidemia di coronavirus, le richieste negli ultimi mesi risultano in netto aumento. E così l’Inps ha deciso di intensificare i controlli, considerato anche che in questi due anni, molte persone hanno provato, e a volte anche avuto accesso al sussidio, barando sui requisiti richiesti per presentare domanda.

Per questo motivo l’istituto di Previdenza ha deciso di intensificare i controlli incrociati allo scopo di individuare più facilmente i cosiddetti furbetti. Una notizia che assume molta più rilevanza dopo che il Garante della Privacy ha dato il suo benestare a delle nuove procedure di verifica sui beneficiari.

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Reddito di Cittadinanza, iniziano i controlli incrociati da parte dell’Inps

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L’Inps adesso avrà dunque la possibilità di analizzare e incrociare i dati in suo possesso con quelli presenti nei database della amministrazioni pubbliche, diventando dunque un perno di una rete molto più vasta che coinvolgerà comuni e regioni. Per questo motivo, i cittadini che decidono di fare richiesta per il sussidio, sono invitati a fare attenzione ai requisiti richiesti e a comunicare immediatamente eventuali variazioni dello stato reddituale che potrebbero ad esempio far decadere l’assegno.

Inoltre, si attendono per il prossimo anno alcune modifiche al sussidio, con il premier Conte, che personalmente preso in mano il dossier, intenzionato a migliorare questa misura, in particolar modo per quanto riguarda il supporto che dovrebbe offrire nella ricerca attiva di un lavoro. I 5 Stelle hanno inoltre recentemente proposto di sdoppiare l’RdC, creando una netta distinzione tra chi è inabile al lavoro e chi invece no.

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