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Pensioni, le richieste per Quota 100 risultano in netto calo rispetto allo scorso anno. Un problema con cui il governo dovrà confrontarsi al più presto. 

La cancellazione della Legge Fornero è stata una delle battaglie simbolo della Lega durante la campagna elettorale del 2018, che ha probabilmente ha anche contribuito a determinare l’exploit di voti del partito guidato da Matteo Salvini.

E Quota 100, istituita dall’ex governo gialloverde, è una misura alternativa per poter permettere alle persone di ottenere un’uscita anticipata per accedere alla pensione. Si tratta infatti di un provvedimento che consente a lavoratori dipendenti e autonomi di poter andare in pensione a patto di aver raggiunto i 62 anni di età e aver maturato almeno 38 anni di contributi.

Qualcosa però non ha funzionato.

Quota 100 era stata varata in via sperimentale per un periodo di tempo di tre anni e al momento della sua entrata in vigore, si prevedevano almeno 300 mila richieste all’anno.

E invece, dall’inizio del 2019 le richieste arrivate sono state molto più basse, attestandosi sulla cifra di 242.361 domande. 

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Pensioni, Quota 100: cosa dicono i dati forniti dall’Inps 

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E forse anche questo è stato uno dei motivi per alcune settimane fa, il premier Conte aveva annunciato che Quota 100 sarebbe stata cancellata alla fine della sua sperimentazione triennale, per essere sostituita da una riforma più organica che riguarda l’intero sistema previdenziale.

Un obiettivo ambizioso, con una concertazione con i sindacati per trovare delle soluzioni che possano evitare un ritorno “totale” alla Legge Fornero. Consultando i dati messi a disposizione dall’Inps a giugno di quest’anno, le richieste presentate per il pensionamento anticipato tramite Quota 100 sono state 47.810 mila, circa un terzo di quelle relative allo stesso mese del 2019.

Il motivo probabilmente risiede nel fatto che molti lavoratori non hanno ritenuto conveniente aderire a questa misura, in quanto implica delle penalizzazioni sull’assegno che possono arrivare anche al 15 per cento dell’importo totale. Ma non solo, nelle previsioni di bilancio per quest’anno, l’Istituto di Previdenza ha anche calcolato che si verificherà un calo pari a 21 mila unità dei pensionamenti anticipati rispetto anche quelli dovuti al raggiungimento dell’età.

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