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L’Inps eroga un bonus da 515 euro mensili per i lavoratori che soffrono di alcune malattia. Vediamo nel dettaglio quali sono. 

L’Istituto di Previdenza Sociale riconosce, a persone affette da alcune malattie, un’indennità mensile per una cifra pari 515 euro.

La Legge 448/2001 ha infatti stabilito che i lavoratori che risultano affetti da talassemia major e drepanocitosi abbiano diritto a percepire un sussidio in quanto si tratta di due malattia emolitiche considerate invalidanti.

Questa indennità è stata inoltre estesa anche a coloro che soffrono di talassemia intermedia o talassodrepanocitosi.

La talassemia è una malattia che ha un esordio molto precoce che inizia con un grave anemia e che preveda al momento un trattamento che consiste in regolari emostrasfusioni. La drepanocitosi invece è una malattia emolitica che si manifesta principalmente con tre sintomi: grave anemia, accidenti ischemici che determinano l’occlusione dei vasi sanguigni e infezioni batteriche.

L’estensione per questa categoria viene però accordata soltanto nel caso in cui i pazienti stiano conducendo un trattamento trasfusionale con idrossiurea. In quel caso avranno dunque diritto a percepire un sostegno al reddito sotto forma di assegno mensile. 

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Inps, i requisiti per ottenere il bonus da 515 euro

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Per poter accedere a questa indennità occorre soddisfare alcuni requisiti. Oltre alla diagnosi clinica che certifica la malattia, i lavoratori devono avere un periodo di anzianità contributiva pari a tre anni e avere almeno 35 anni di età.

L’indennità una volta ottenuta è cumulabile con qualsiasi altro tipo di prestazione assistenziale e sul piano fiscale va considerata come un’esenzione dall’imposta Irpef. Nel momento in cui la domanda viene accettata, l’indennità verrà corrisposta per un massimo di tredici mensilità annue.

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