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Il governo ha deciso di posticipare la scadenza del termine per presentare domanda per il bonus 1.000 euro. Vediamo nel dettaglio cosa è cambiato.  

Il governo ha deciso di prolungare i tempi di presentazione della domanda relativi all’indennità una tantum di 1.00 euro prevista dall’articolo 15 del decreto Ristori.

Si tratta di un bonus stanziato alle categorie lavorative che risultano più colpite dalle misure restrittive imposte dal governo per contenere l’emergenza sanitaria in corso. Un’indennità, come accennato in precedenza, una tantum che viene corrisposta sul conto corrente del beneficiario in un’unica soluzione.

Il termine di presentazione della richiesta per accedere all’indennità scadeva il 30 Novembre 2020, ma adesso la data è stata spostata al 18 Dicembre. L’ufficialità di questo prolungamento dei termine è arrivata dall’Istituto di Previdenza Sociale con una circolare pubblicata sul sito istituzione il 26 Novembre 2020. Nel documento sono contenute le indicazioni su come richiedere il bonus. 

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Legge di Bilancio, introdotto assegno universale per le famiglie

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Uno dei provvedimenti più importanti contenuti nella nuova Legge di Bilancio è sicuramente il Family Act, un pacchetto di misure varata dall’esecutivo per aiutare tutte quelle famiglie che si trovano al momento in una forte situazione di disagio economico.

E l’assegno universale per genitori con figli a carico è forse la più importante delle misure contenute al suo interno. Ne avranno diritto i genitori con figli fino al 21esimo anno di età, anche se esistono particolare situazione in cui il limitare di età non viene conteggiato.

Il provvedimento nasce con l’obiettivo di sostituire tutti i vari bonus che fino a queste momento sono stati varati a sostegno delle famiglie italiane, per offrire invece un valido supporto economico con una singola misura.

L’importo della prestazione che verrà erogata agli aventi diritto sarà composta da una quota fissa e una variabile. Inoltre, i nuclei familiari che hanno a loro carico più di due figli, potranno ottenere una maggiorazione dell’assegno pari al 20 per cento.

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