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Pensioni, il governo sta pensando di introdurre un meccanismo di doppia flessibilità in uscita per avvicinare il nostro paese agli standard europei. 

Che tipo di riforma del sistema previdenziale avremo nel 2021? Un quesito tutt’altro che banale.

Se infatti il governo, optando per l’abolizione di Quota 100, ha di fatto aperto la strada a una riforma del sistema pensionistico, non è ancora chiaro quale sia la direzione da intraprendere.

Se da un lato l’intenzione sarebbe quella di trovare una soluzione che consenta di non ritornare alla precedente Legge Fornero, dall’altro è stato lo stesso Presidente dell’Inps ha sottolineare alcuni giorni fa, come invece questa situazione sia inevitabile, e che bisognerebbe concedere il meccanismo di uscita anticipata soltanto ai lavoratori che svolgono professioni gravo e usuranti.

Le uniche certezze per il momento sono la proroga di Quota 41 e dell’Ape Sociale.

Ma una delle ipotesi più interessanti al vaglio del governo riguarda un meccanismo di doppia flessibilità in uscita che consentirebbe ai lavoratori di accedere anticipatamente alla pensione a patto di soddisfare i seguenti requisiti: 

  • pensione all’età di 63 per le categorie lavorative che svolgono professioni usuranti e gravose senza penalità a patto che questi abbiano maturato nella loro carriera almeno 36 anni di contributi. 
  • pensione a 64 anni per le restanti categorie di lavoratori a patto che abbiano maturato almeno 36 anni di contributi. In questo caso però, l’uscita anticipata comporterebbe anche delle penalizzazioni sull’importo dell’assegno. 

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Legge di Bilancio 2021, novità sulle pensioni dei lavoratori part time

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E delle novità molto importanti sono state inserite nella nuova Legge di Bilancio 2021 sulle pensioni dei lavoratori part time. In realtà, è bene precisare che i nuovi provvedimenti fanno riferimento ai lavoratori che si trovano in regime di part time verticale che si vedranno per la prima volta riconosciuti gli anni di contributi per intero. Al momento infatti il calcolo dell’anzianità contributiva sul part time verticale si basa su un calcolo del monte ore annuale e non giornaliero. 

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