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Tasse, le scadenze per il mese di dicembre e le imposte che il governo ha deciso di rinviare a Marzo del prossimo anno. 

Dicembre sta arrivando e con lui, le ultime scadenze fiscali che rimangono da pagare per i contribuenti. È stato un anno molto complicato per il nostro paese.

La crisi economica e sociale causata dalla pandemia di coronavirus ha messo a dura prova tutti i cittadini e il governo, subito dopo aver varato delle nuove misure restrittive con il Dpcm del 3 Novembre, ha previsto una serie di aiuti economici per sostenere le categorie che più sono state danneggiate da questa situazione.

Alcuni ristori però sono delle semplici sospensioni di tasse che vengono rimandate a Marzo. Il rischio è che il peso di questa scelta, mostri i suoi lati negativi nella primavera del prossimo anno. 

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Tasse, quali sono rinviate e quali restano in vigore

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Resta in vigore il versamento della seconda rata al Fisco per tutte le Partite Iva che si trovano in regime forfettario. E chi è iscritto alla Gestione Separata, dovrà anche ricordarsi di versare all’Inps l’acconto del 50 per cento.

Le Partite Iva che svolgono la loro professione all’estero sono tenute a presentare il modello Intrastat. A metà dicembre c’è poi il pagamento di Imu e Tasi mentre il 16 Dicembre per coloro che non hanno scelto il calcolo trimestrale si dovrà versare l’Iva mensile, adempimento da cui sono esonerate le Partite Ive in regime forfettario.

Le imposte sul reddito e dell’Irap vengono invece rinviate alla data del 16 Marzo così come il pagamento dei contributi dovuti alle imprese. In totale, si tratta di più di un miliardo di euro di cui il governo sceglie di posticipare l’incasso.

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