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Decreto Ristori, i bonus stanno per arrivare sui conti correnti. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito come saranno suddivisi i fondi. 

Tra la giornata di oggi e quella di domani, i vari bonus compresi nel Decreto Ristoris Bis appena firmato dal governo saranno accreditati sui conti correnti degli aventi diritto. In totale, i fondi stanziati dall’esecutivo guidato da Giuseppe Conte dovrebbero attestarsi intorno ai 2,5 miliardi di euro.

Una misura molto importante da segnalare contenuta nel decreto, riguarda la sospensione delle tasse per tutte le imprese che hanno chiuso a causa della zona rossa. Nella giornata di sabato, l’Agenzia dell’Entrate ha chiarito che per quanto riguarda la platea di beneficiari, 106 milioni di euro saranno destinati ai ristoranti mentre 964 milioni di euro saranno invece destinata ai bar. 

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Decreto Ristori, alcune delle misure più importanti 

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Tra i sussidi di maggior rilievo presenti in questo nuovo decreto c’è il Bonus Baby Sitter e il congedo parentale straordinario. . 

Vengono rinviate le imposte sui redditi e dell’Irap per tutte le partite Iva che hanno la loro sede sociale in una zona rossa, e questo a prescindere da una possibile diminuzione del fatturato dell’impresa. In precedenza infatti per accedere a questa tipologia di bonus, le aziende erano tenute a dimostrare di aver subito una flessione del fatturato pari o superiore al 33 per cento. 

Vengono anche sospesi i contributi previdenziali e assistenziali dei dipendenti per tutte le imprese che hanno sede nella zona rossa. Il Bonus Affitto è stato confermato e sarà erogato mediante un credito d’imposta pari al 60 per cento sugli affitti dell’ultimo trimestre. Al Trasporto locale pubblico sono stati destinati 300 milioni per il prossimo anno.  

Altri 340 milioni di euro sono stati riservati al settore dell’agricoltura. Anche nel mese di Dicembre infatti, le imprese agricole vengono esonerate dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Questo aiuto oltretutto è stato esteso al settore della pesca, dell’acquacoltura e per le aziende che producono birra e vino.

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