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Napoli, Ultra e Clan mafiosi dietro le proteste di questa notte. Da quanto si apprende, avrebbero organizzato la protesta attraverso i social. 

Dopo l’annuncio di un nuovo lockdown nella Regione Campania da parte del governatore Vincenzo De Luca, nella notte si sono verificate delle proteste da parte dei cittadini contro questa nuova chiusura. Nel borgo di Santa Lucia, uno storico rione di Napoli, si è però verificata una vera e propria guerriglia urbana.

E a distanza di ore da una protesta che ha messo a ferro e fuoco la zona, emerge un’inquietante ipotesi. La violenta contestazione di questa notte sarebbe infatti nata da una precisa strategia condotta da ultras del Napoli e da alcuni clan del luogo. Attraverso i social, avrebbero infatti organizzato questa protesta con intenti che avevano poco a che vedere con la pacifica protesta dei commercianti esasperati da un uovo lockdown. 

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Napoli, ci sarebbero Ultra e clan mafiosi dietro la violenza al Borgo Santa Lucia

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Si tratta naturalmente di una situazione tutta da chiarire, resta però il fatto che la protesta andata in scena ieri nel borgo non può non destare preoccupazione. Sembra inoltre che la crisi del turismo che ha colpito la regione in questi mesi a causa delle misure restrittive, abbia rinforzato in modo importante le file dei clan.

D’altronde, se a Napoli perdi il lavoro e non riesci a trovare una nuova occupazione, mettersi al servizio di un clan può diventare l’unico modo per sfuggire all’indigenza. Sorprende semmai la mancanza di preparazione delle forze dell’ordine che evidentemente non hanno ancora strumenti adeguati per monitorare con attenzione quello che accade su internet. Si, perchè da quanto si apprende, è stato tutto interamente organizzato e diretto tramite le varie piattaforme social. Non resta adesso che attendere nuovi sviluppi.

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