Bonus Ristorazione, aggiunte altre categorie che possono accedere al contributo. Lo ha previsto il maxi emendamento approvato in questi giorni. 

Il maxi emendamento previsto nel Decreto Agosto, che è stato approvato nella data del 6 Ottobre 2020, ha ufficializzato l’estensione per il contributo a fondo perduto dedicato al settore della ristorazione. Sono stati infatti aggiunti 3 codici Ateco che permetteranno a moltissime aziende di poter usufruire del bonus.

I nuovi settori che potranno adesso beneficiare del contributo a fondo perduto sono le attività di ristorazione che risultano connesse alle aziende agricole, le imprese che si occupano di catering per eventi, gli alberghi anche se in quest’ultimo caso si parla soltanto delle strutture alberghiere che si occupano anche della somministrazione del cibo.

Si attende però adesso la pubblicazione di un decreto ad hoc che possa chiarire le modalità e i termini in cui l’agevolazione verrà concessa per questo tre nuovi codici e come andrà presentata la domanda.

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Bonus Ristorazione: requisiti di accesso

Potranno beneficiare di questo contributo a fondo perduto delle attività che risultano esistente prima della data del 15 Agosto 2020. Il bonus riguarda esclusivamente i costi che vengono sostenuti per l’acquisto di prodotti che provengono dalle filiere agricole e alimentari.

Per accedere al beneficio, l’azienda dovrà dimostrare di aver subito una flessione del fatturato, nei mesi che vanno da marzo a giugno che sia pari ai tre quarti del fatturato complessivo e di quello registrato lo scorso anno. Questi limiti di fatturato non valgono però nel caso in cui i soggetti abbiano iniziato la loro attività lavorato dopo la data del 1 Gennaio 2019.

Bonus Ristorazione: come viene erogato il contributo a fondo perduto

Il contributo a fondo perduto previsto dal Bonus Ristorazione, viene erogato nelle seguenti modalità:

  • Per il 90 per cento dei costi che si sono sostenuti nel momento in cui la domanda viene presentata, allegando la documentazione necessaria a dimostrare la reale spesa effettuata
  • Il restante 10 per cento verrà invece erogato nel momento in si presenta la fattura di pagamento, che dovrà restare tracciata elettronicamente.

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