L’Inps ha i conti in rosso, è allarme sul futuro delle pensioni. Lo ha comunicato il Comitato di Vigilanza dell’Istituto chiedendo al governo di intervenire. 

L’Inps ha chiuso quest’anno il suo bilancio preventivo con un rosso di 26 miliardi di euro. A darne comunicazione è stato il Comitato di Vigilanza dell’Istituto che nonostante l’approvazione del bilancio, ha evidenziato come con queste cifre, emergono delle criticità per la tenuta dell’intero sistema.

E ad essere maggiormente in pericolo per il futuro sono le pensioni dei contribuenti. Nella nota pubblicata si legge infatti “come l’effetto della pandemia sul tessuto economico e sociale del Paese ponga il tema della sostenibilità e dell’equilibrio del rapporto tra assicurati (in leggero calo) e pensionati (in piccola crescita) portandolo al 1,25. Tema, questo della tenuta, che il legislatore dovrà osservare con attenzione in termini di interventi normativi e finanziari”. 

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Conti in rosso Inps, Comitato di Vigilanza avverte il governo

Un messaggio molto chiaro all’esecutivo sul fatto che bisognerebbe evitare in questo momento di far gravare sull’Istituto altre spese, anche perché “la fase di difficoltà economica che il Paese sta attraversando, inevitabilmente incide sul bilancio dell’istituto per effetto anche dalla diminuzione delle entrate e l’aumento delle prestazioni”. Il problema è che mai come in questo momento il governo si era prodigato in misure di sussidio, spesso erogate direttamente dall’Inps, per aiutare le persone maggiormente colpite dalla crisi innescata dalla pandemia di coronavirus.

Senza dimenticare che dopo la decisione di non rinnovare Quota 100 l’esecutivo guidato da Conte si trova in una situazione molto difficile. Il malcontento popolare creato dagli effetti della riforma Fornero non si è certo dissolto, e per quante le casse dell’Istituto registrino un passivo, farne pagare le conseguenze ai contribuenti vicini all’età pensionabile, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio.

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