Inps, lo Spid adesso è ufficiale. A partire infatti dalla data del 1 Ottobre 2020, il sistema pubblico di identità digitale diventerà progressivamente l’unico canale di accesso con l’Istituto Previdenziale. 

A partire dalla data del 1 Ottobre 2020, lo Spid, Il Sistema di Pagamento Pubblico Digitale, diventerà ufficialmente l’unico sistema di accesso al sito istituzionale dell’Inps. L’Istituto di Previdenza infatti non rilascerà più il tradizionale Pin, anche se in questa fase di transizione, i cittadini che ne risultano ancora in possesso e non si sono ancora dotato del sistema unico di accesso digitale potranno continuare ad usarlo.

Lo Spid nasce con il governo Renzi, e più precisamente si tratta di un canale di accesso che venne istituito nel decreto semplificazioni varato dall’ex Ministra della Pubblica Amministrazione Madia. Lo scopo dell’esecutivo in quel momento, era cercare di collegare entro un anno dal decreto circa dieci milioni di italiani. La sua istituzione si è invece rivelata molto più complicata del previsto e soltanto tre settimane fa è stato possibile farlo entrare in vigore. Un traguardo che è stato conseguito sia per la forte volontà del Ministero dell’Innovazione Tecnologica che a causa della pandemia di coronavirus. 

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Inps, dal 1 Ottobre entra in vigore lo Spid ma gli over 65 continuano ad evitarlo

La crisi economica scatenata dall’epidemia e dal conseguente lockdown ha infatti fatto aumentare esponenzialmente le richieste per accedere a tutte le varie misure di sostegno varate dal governo. E più di una volta in questi mesi, il sito dell’Inps è andato in tilt a causa delle numerose domande presentate. Al momento però, lo Spid continua a rimanere un servizio a cui hanno aderito per di più le giovani generazioni. Il 28 per cento di coloro che ne risultano già in possesso hanno infatti tra i 18 e i 24 anni e il 23 per cento tra i 45 e i 54 anni. Percentuali minime invece per gli Over 65 che continuano invece a servirsi del Caf e del commercialista di fiducia.

E questo è forse il principale motivo per cui, nonostante a partire dal 1 Ottobre 2020 diventerà progressivamente obbligatorio, non sarà così semplice fare in modo che diventi a tutti gli effetti l’unica modalità di accesso alle prestazione e alle informazioni fornite dall’Istituto di Previdenza Sociale. Anche se naturalmente nel momento in cui questo passaggio sarà completato, la privacy e la sicurezza delle persone vedrà dei netti miglioramenti rispetto alla situazione attuale.

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