Aumento Pensioni Invalidità: resta poco tempo per presentare domanda. Lo ha chiarito una circolare dell’INPS pubblicata il 23 Settembre 2020. 

Una sentenza della Consulta ha dichiarato illegittimi sia la somma degli importi che vengono erogati per le pensioni di invalidità al 100 per cento, che il il requisito dei 60 anni per poter accedere all incremento al milione.

Il governo ha cercato di prendere atto di questa sentenza inserendo alcuni provvedimenti nel Decreto Agosto, alla voce “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”. Una di queste misure riguarda l’estensione dell’incremento al milione per coloro che si trovano in una fascia di età compresa tra i 18 e i 60 anni non ancora compiuti. 

Aumento Pensioni di Invalidità: cosa dice la circolare INPS

Nella giornata di ieri 23 Settembre 2020 anche l’INPS ha recepito la sentenza della Consulta, emanando una circolare in cui vengono specificati alcuni aspetti. 

Le domande per ottenere l’incremento dell’importo dell’assegno destinato agli invalidi civili totali devono necessariamente essere presentate entro il 9 Ottobre. Mancano dunque quindici giorni alla scadenza dei termini per poter richiedere l’aumento.

Nella circolare viene però chiarito che il mancato rispetto di questa scadenza non comporta la perdita al diritto alla maggiorazione dell’assegno. Risulta però fondamentale per quanto riguarda la decorrenza degli aumenti. Chi infatti riesci a presentare domanda entro il 9 Ottobre 2020, avrà diritto ad accedere all’incremento della prestazione a partire dal 1 Agosto scorso.

Coloro i quali non riusciranno a presentare domanda entro la data del 9 Ottobre, dovranno invece attendere il primo giorno a partire dal mese successivo a quello in cui si è presentata la domanda. Presentare dunque la domanda oltre la data stabilita dalla circolare INPS fa perdere al richiedente il diritto ai mesi arretrati già maturati di agosto e settembre. 

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Aumento Pensioni di Invalidità: l’incremento al milione

L’incremento al milione è stato istituito con una legge del 2001. In questa, viene previsto che possono presentare domanda coloro che hanno più di 60 anni e rispettano determinati requisiti reddituali. I requisiti variano anche a seconda dello stato civile del contribuente. In tal senso l’INPS specifica che :

  • Il beneficiario che non è coniugato deve possedere un reddito che non sia superiore a 8.469
  • Il beneficiario coniugato deve invece possedere un reddito non superiore a 8.469 euro e un reddito cumulato con quello del coniuge non superiore a 14.447 euro. 

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