Pensioni, la Corte dei Conti ha messo in guardia l’INPS sull’insostenibilità nel lunga termine di Quota 100. Spetta adesso al governo trovare un’alternativa. 

Che il governo non avesse intenzione di rinnovare Quota 100 alla fine della sua naturale scadenza, è una notizia che è stata confermata ormai da un po di tempo da diversi esponenti del governo.

Adesso però arriva anche la Corte dei Conti a esprimere il suo parere sulla questione. Come riporta il Corriere della Sera infatti, la magistratura contabile avrebbe messo in guardia l’Inps su l’insostenibilità nel lungo periodo di questo provvedimento.

Pensioni, superata Quota 100 occorre trovare un’alternativa

Nello specifico, viene riportato un virgolettato in cui si afferma che “in un sistema pensionistico a ripartizione ed in cui la maturazione del diritto a pensione prescinde dal regolare versamento dei contributi nel corso della vita lavorativa, va verificata la sostenibilità della spesa nel lungo periodo”.

Si tratta dunque di una misura che secondo la Corte dei Conti avrebbe un’incidenza troppo alta sul Prodotto Interno Lordo del nostro paese e andare oltre la sua data di scadenza, fissata a Dicembre 2021, graverebbe troppo sulle casse dello Stato. Tocca adesso al governo trovare una soluzione. Che l’attuale Legge Fornero vada superata sembra ormai un dato di fatto, visto lo scontento che ha creato nella popolazione. Bisognerà dunque trovare un’alternativa sostenibile che non pesi troppo sul bilancio dello stato.

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