superenalotto

Il 13 agosto, nella città di Lodi, un fortunato residente è diventato plurimilionario grazie ad una schedina di Superenalotto da 2 euro. Indovinando la combinazione vincente di 6 numeri, si è assicurato la bellezza di € 209.160.441, la vincita più alta di sempre.

A festeggiare non sarà soltanto lui. Dalla cifra andrà detratta quella spettante al Fisco, che equivale al 12% del totale. Si tratta della cosiddetta “tassa sulla fortuna”, che viene applicata sulle vincite superiori ai 500 euro. Quindi, calcolo alla mano, al vincitore resteranno circa 184 milioni di euro, mentre l’Agenzia delle Entrate incasserà 25 milioni di euro. L’unica nota positiva per il fortunato cittadino italiano è che, una volta detratta la somma sopra indicata, non avrà più nessun obbligo nei confronti del Fisco, a meno che non acquisterà con la somma vinta immobili: in tal caso, sarà tenuto a pagare le imposte previste dalla legge.

Quale è la modalità con cui il vincitore incasserà la cifra al netto della tassa pagata? Tramite assegno o bonifico bancario dalla Sisal. I 184 milioni incassati non saranno più soggetti ad altri obblighi tributari.

La somma va riscossa entro 90 giorni dall’avvenuta vincita. Prima della scadenza, dovrà recarsi presso l’Ufficio Premi di Sisal, che ha due sedi, una a Roma e una a Milano. Una volta giunto sul posto, dovrà esibire documento di riconoscimento e, naturalmente, la schedina vincente, necessaria per ottenere la somma. Per il versamento, dovrà comunicare codice iban e fiscale.

Dopo che l’ufficio preposto di Sisal avrà accettato la veridicità di schedina e vincitore, la vincita verrà ufficializzata ed entro 31 giorni il fortunato riceverà il pagamento. Il premio vinto sarà soltanto accreditato sul conto corrente del soggetto che deposita la schedina vincente.